
21 Mar Telefonate mute, la truffa di alcuni numeri che chiamano e riattaccano subito
Il telefono squilla, ma nessuno risponde dall’altra parte. È una situazione in cui molti si riconoscono quotidianamente, spesso lasciata senza spiegazione e non priva di fastidio per chi interrompe le proprie attività per una chiamata che rimane muta. Ma chi è dall’altro capo del telefono e perché accade?
Le telefonate mute sono un fenomeno sempre più comune, generato principalmente da call center e operatori di telemarketing. Queste chiamate sono il risultato di sistemi automatizzati che contattano più numeri rispetto agli operatori disponibili. Quando tutti gli operatori sono occupati, la chiamata non viene gestita, lasciando l’utente senza risposta.
Questa strategia, volta a ottimizzare l’efficienza dei call center riducendo i tempi morti, prevede che il sistema automatizzato effettui diverse chiamate contemporaneamente, con l’obiettivo di assegnarne una a un operatore libero. Tuttavia, in caso di indisponibilità degli operatori, si crea il silenzio che tanto infastidisce. Questo fenomeno può generare ansia e sospetti, portando molti a temere che si tratti di truffe o atti di stalking.
Per limitare questi disagi, il Garante per la Protezione dei Dati Personali (GPDP) ha introdotto regole specifiche. Per esempio, le chiamate mute non possono superare le 3 ogni 100 andate a buon fine, devono terminare entro tre secondi dalla risposta e, in caso di chiamata muta, il call center non può ricontattare lo stesso numero per almeno cinque giorni. Inoltre, i numeri utilizzati devono garantire la presenza di un operatore per eventuali richiami.